Durante questi quattro anni di attività ordinistica è aumentata in noi la consapevolezza di quanto sia fondamentale continuare nel difficile compito di analizzare la domanda di psicologia, quando questa è esplicitata, ma anche di quanto sia necessario trovare il coraggio di porsi di fronte ai nostri interlocutori, clienti, stakeholder in un’ottica non solo di risposta, ma di co-costruzione di domanda e risposta.

Abbiamo, quindi, dato avvio ad iniziative in grado di favorire un ruolo più attivo dell’Ordine sul piano dei rapporti istituzionali necessari per allargare il nostro orizzonte professionale, giungendo talvolta a far emergere esigenze di interventi psicologici che richiedevano da parte dei colleghi competenze specifiche, non sempre patrimonio della formazione comune dei colleghi.

Oggi, attraverso lo strumento della Fondazione da poco costituita, che consentirà di accedere anche a finanziamenti pubblici, vogliamo offrire corsi altamente professionalizzanti legati alle domande emergenti dal mercato, fornendo le competenze operative per rispondervi e coinvolgendo le punte di eccellenza della nostra comunità professionale.



Una formazione di alta qualificazione professionale è uno strumento a favore dei colleghi che potranno usufruire di percorsi di qualità, ma anche uno strumento a favore della professione tutta che può svilupparsi solo se riesce a dimostrarsi ‘utile’, efficace e competente.

L’idea di fondo è quella di una professione la cui forza è data da un corpo di sapere professionale, da metodologie tecniche, dai risultati ottenuti e dal mandato sociale.

Si può quindi pensare alla promozione del ruolo attivo dello psicologo nella valutazione dello stress lavoro correlato, nella valutazione delle prestazioni lavorative, nell’analisi del rischio e dell’errore, ma anche nella mediazione penale, nella gestione del danno esistenziale, nell’amministrazione di sostegno…