Lettera inviata da Sandra Vannoni
saprete che siamo chiamati a votare per eleggere il nuovo Consiglio dell'Ordine degli Psicologi della Toscana.
Sono trascorsi quattro anni da quando, come gruppo di professionisti di diversa provenienza e liberi da appartenenze a scuole ed organizzazioni sindacali , ci siamo presentati per governare l’Ordine professionale, nell’interesse di tutti gli iscritti.
Oggi ci presentiamo nuovamente alle elezioni del Consiglio regionale dell’Ordine degli psicologi della Toscana, per proseguire e migliorare il lavoro svolto in questi quattro anni e anche con nuove idee per affrontare le sfide che la società pone alla nostra professione.
Nonostante gli ostacoli, l’impegno e la fatica di questi anni, io ritengo che pensare ad una politica diversa per l’Ordine sia anche una bella avventura a cui tanti di voi, in misura maggiore o minore, hanno collaborato.
Penso che, insieme a tutti voi, abbiamo avviato un modo nuovo di intendere la politica professionale e tuttora sia in corso un processo di cambiamento, su tanti fronti, che non deve essere interrotto ma ulteriormente potenziato.
Sappiamo che i processi di cambiamento devono avere il tempo di maturare, non è possibile raccoglierne immediatamente i frutti, tuttavia possiamo vedere bene quando un seme attecchisce e comincia a germogliare e ritengo che quanto seminato in questi anni sia visibile a tutti.
Ad esempio, l’ultimo Congresso è stato patrocinato da Regione, Provincia, Comune, e vi hanno partecipato Assessori Regionali con i quali abbiamo gettato semi per progetti di sviluppo per la nostra professione.
Dal progetto portato avanti con i Medici di Medicina Generale e in accordo con loro stiamo sostenendo l’inserimento dello Psicologo nei team di cure primarie, come è stato pubblicato anche sulla Stampa.
Sono fatti rilevanti che rappresentano i primi passi per risolvere i numerosi problemi che gravano sulla nostra professione e soprattutto sui colleghi più giovani. E’ infatti attraverso una maggiore visibilità e autorevolezza presso i referenti istituzionali e politici che possiamo valorizzarci , acquisendo il giusto peso quale professione “utile” e come tale riconosciuta.
Ritengo quindi che potenziare l’ autorevolezza della professione è il primo obiettivo per un Ordine professionale.
Ampliare la domanda, e soprattutto rispondere alla domanda differenziata che viene rivolta alla nostra disciplina, ha la funzione di valorizzare sia il nostro specifico professionale sia affrontare il problema degli sbocchi occupazionali, dando visibilità a tutti i campi applicativi della psicologia. Per fare un esempio se tutti i laureati in medicina venissero indirizzati verso oculistica, o che ne so cardiologia, avrebbero anche loro non indifferenti problemi occupazionali!
Interfacciarsi con i vari referenti istituzionali, anche se non è l’unica strategia per promuovere e valorizzare la nostra professione- abbiamo infatti aperto un dialogo anche con la stampa ed i cittadini- resta fondamentale per ottenere un riconoscimento concreto sia a livello legislativo che di programmazione pubblica, da cui, a cascata, possono aprirsi nuove occasioni di intervento per gli psicologi, in ambiti diversi da quelli tradizionali in cui finora lo psicologo è stato utilizzato.
Chi ha seguito le iniziative promosse dall’Ordine in questi anni ha avuto modo di vedere realizzate molte delle azioni previste nel programma 2006-2009 e apprezzare l’impegno profuso per la tutela professionale sia in ambito giuridico che istituzionale, costituzione in giudizio contro l’esercizio abusivo ( 1 condanna e 4 rinvii a giudizio) , posizioni chiare e forti rispetto alle “professioni inventate”, monitoraggio ed intervento, anche verso Enti Pubblici, contro azioni lesive per la nostra immagine e lo specifico professionale, emendamenti proposti in ambito di leggi regionali. Voglio anche ricordare, oltre alla gestione ordinaria per il funzionamento dei nostri Uffici , tutte le altre azioni svolte nelle seguenti aree: Informazione e Valorizzazione Pubblica ( interventi e articoli sulla stampa, Campagna di Informazione, Ufficio Stampa), Formazione ( rapporto con l’università per ancorare formazione a mercato del lavoro, linee guida per gli Esami di Stato ed i Tirocini, giornate di aggiornamento su competenze utili a posizionarsi meglio sul mercato), Servizi agli iscritti (sabati informativi sulla deontologia e su aree emergenti, sostegno per la materia pubblicitaria, risposte a quesiti, consulenza fiscale e legale, informazioni su concorsi e opportunità), Trasparenza informativa ( news letter, bollettino, sito e area riservata con la pubblicazione di tutte le delibere e dei bilanci), Apertura ai colleghi ( commissioni e gruppi di lavoro) Convegni ( rivolti all’esterno per creare occasioni di visibilità e quindi occupazionali: Ospedale, Scuola,Lavoro,Tribunali, etc.).
Tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’aiuto, l’apporto di competenze ed i suggerimenti dei colleghi che in diversi modi hanno collaborato a sostenere questa idea di politica professionale. . Apporto e collaborazione che vogliamo divenga ancora più ampia in modo da realizzare ancora più iniziative e diventare una forte comunità professionale
Per quanto mi riguarda, in coerenza con gli impegni che mi ero assunta verso i colleghi quando sono stata eletta, ho portato avanti i valori in cui credo e cioè quello di sostenere un gruppo che non fosse espressione di questa o quella associazione, di questo o quel settore, ma capace di portare avanti un movimento di pensiero trasversale alla professione, al servizio degli iscritti e con un approccio alla complessità volto ad individuare vincoli ed opportunità utili a costruire nuovi scenari operativi. Ed i valori, fondanti per una comunità professionale, dell’apertura agli apporti originali ed innovativi provenienti da tutti i colleghi, quelli più giovani e quelli meno, del rispetto reciproco, della propensione all’ascolto ed allo scambio, del rigore etico.
Compito di un Ordine Professionale è quello di superare e ricomporre le differenze interne non di accentuarle e inasprirle, di svolgere una funzione di crescita culturale, di tutela e valorizzazione reale della nostra professione, finalizzando strategie ed azioni ad ottenere un peso ed una credibilità forte all’esterno. Solo così potremo garantire la sostenibilità della nostra categoria professionale.
Coerentemente con quanto realizzato in questi quattro anni, il gruppo di colleghi da me coordinato è formato da coloro che hanno concretamente realizzato gran parte delle iniziative svolte dall'Ordine in questi anni. Insieme a noi si sono imbarcati, per il proseguo di questa avventura, nuovi colleghi che avendo partecipato attivamente ai lavori delle commissioni e dei gruppi di lavoro ordinistici hanno condiviso queste idee e progetti per la professione, maturando un’esperienza significativa in campo normativo e istituzionale. Condividiamo l’idea che il senso di una “rappresentanza ” sia quello di dare visibilità a tutte le realtà che compongono la nostra professione e non quello di portare avanti solo gli interessi di una parte.
Partendo da queste idee, dalle azioni concrete, dagli obiettivi realizzati fino ad oggi e dalle iniziative ancora in corso e in attesa di essere concluse, abbiamo costruito il progetto per la professione che sarà il programma per il prossimo mandato di governo: non su promesse elettorali ma su una pianta che ha già cominciato a germogliare e che, se lasciata crescere e sviluppare, arriverà certamente a dare frutti maturi.
Penso che la continuità sia la novità migliore di cui disponiamo, per questo ti chiedo di rinnovare la fiducia accordataci e di sostenere questo progetto!
Cari saluti
Sandra Vannoni
(Presidente Ordine degli Psicologi della Toscana)
Per il quadriennio 2010-2014 Abbiamo un Progetto per la professione e siamo:
In linea con la nostra idea di democrazia partecipata siamo aperti ai contributi di idee e suggerimenti che i colleghi vorranno offrirci:
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