Lettera di Vanna Francesca Bertoncelli per la “squadra” coordinata da Sandra Vannoni: Progetto per la Professione
Cari colleghi,
voglio rendervi partecipi della mia esperienza vissuta con il Consiglio uscente dell’Ordine. Sono uno dei primi professionisti iscritti all’Albo degli Psicologi della Toscana e mi posso definire, a tutti gli effetti, un’esterna all’Ordine e per lo più decentrata, lavorando in quella che è la provincia più a sud della regione. Due elementi aggravanti una condizione di marginalità e che questo Consiglio ha saputo trasformare in opportunità dandomi la possibilità di elaborare e realizzare un progetto nuovo: Psicologia Urbanistica. I lavori di cui sono stata la coordinatrice, presentati insieme alle colleghe Manna e Meconcelli a Firenze, il 28 novembre all’interno del Congresso hanno visto, in qualità di relatori, personalità di spicco delle Amministrazioni pubbliche, dell’architettura, dell’urbanistica, della semiotica, della filologia classica. Professionisti di aree diverse, in un rapporto di collaborazione interdisciplinare, hanno lavorato per mesi al tema: Qualità della progettazione urbana e qualità della vita.
In questi quattro anni, come me, molti altri colleghi hanno potuto proporre idee e progetti e lavorare insieme per realizzarli, entrando in relazione con le Istituzioni e con la realtà sociale.
Questo Consiglio, con la Presidenza di Sandra Vannoni ha portato avanti, in quattro anni di mandato, una politica ordinistica dinamica, volta alla tutela della specificità professionale degli psicologi in funzione di sbocchi occupazionali; con la realizzazione di eventi formativi nell’ottica di una sempre maggiore professionalizzazione della categoria e con convegni e campagne pubblicitarie in un’attenzione crescente alla visibilità della professione nella società; con la trasparenza dell’informazione in un rapporto continuo con gli iscritti e, in particolare, con la realizzazione di opportunità, per gli iscritti, di collaborazioni individuali, di presenza partecipativa a gruppi di lavoro e a commissioni.
E’ attraverso una progettualità partecipata che a buon diritto può essere definita un’opportunità professionale; nell’incontro con risorse e competenze di ambito che una comunità di professionisti cresce e si afferma in quella società complessa in cui i suoi iscritti vanno ad operare.
Concludo questo nostro incontro con alcuni dei motivi per cui ho deciso di sostenere la “squadra” Progetto per la Professione:
Per
tradurre in fatti le idee
Per
vivere insieme la psicologia del futuro
Affinché
l’ Ordine continui ad essere luogo di incontro di tutti gli iscritti
Un saluto cordiale a tutti ed un pizzico di auguri per il Nuovo Anno
Vanna Francesca Bertoncelli



